Marinella Paderni

Marinella Paderni

Giurato 2016
Biografia

Marinella Paderni (Milano, 1964) è critico d’arte contemporanea e curatore indipendente. 

È docente presso l’Accademia di Belle Arti “Carrara” di Bergamo, dove insegna Fenomenologia delle Arti, e presso l’ISIA di Faenza, dove insegna Storia dell’Arte Contemporanea e Antropologia culturale. Dal 2010 al 2013 ha insegnato presso l’Università IULM di Milano.

Collabora con le riviste internazionali d’arte contemporanea Flash Art e Exibart. Dal 2009 al 2013 ha collaborato con Frieze, mentre dal 2001 al 2008 con Tema Celeste.

La sua attività critica e curatoriale è incentrata sulle espressioni artistiche contemporanee, sulla fenomenologia tra i diversi linguaggi dell’arte con altri ambiti culturali quali la scienza, l’architettura, il cinema, la danza. 

I suoi studi critici e teorici sono confluiti nella pubblicazione di numerosi saggi per libri, cataloghi e riviste d’arte, come pure nella partecipazione a conferenze e seminari(tra cui diverse edizioni del Festival dell’Arte Contemporanea a Faenza). 
Nel 2010 ha pubblicato con la casa editrice Johan & Levi il libro intitolato Laboratorio Italia. La fotografia nell’arte contemporanea, con approfondimenti sugli artisti delle ultime generazioni che utilizzano la fotografia quale linguaggio di reinvenzione dell’arte.

In ambito fotografico ha curato diverse mostre collettive e monografiche, tra cui vanno annoverati alcuni progetti site specific per il festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia (edizioni 2007, 2010, 2013, 2014) e la curatela del concorso fotografico per Celeste Network “Beyondmemory” (2012), “Lapsus” (2013) e “Visibile White” (2014). Nel 2015 è stata invitata dal “Mois Européen de la Photographie” di Lussemburgo a curare una mostra sul tema della memoria (“Silvia Camporesi. Atlas Italiae") promossa dall’Ambasciata Italiana.

Tra le tematiche di maggior interesse ha approfondito la condizione urbana e l’emergere di nuove istanze culturali sui temi della città, del paesaggio, delle relazioni tra arte e architettura, della sostenibilità ambientale. A tale proposito ha curato alcune mostre di riferimento sulla rappresentazione del paesaggio contemporaneo, tra le quali “Alto Impatto Ambientale”, 2003; “Suburbia", 2004 (in collaborazione con Marco Senaldi); “Ground Zero. Lo spazio del nulla”, 2005; la rassegna d’interventi site specific “Open Air” presso l’Orto Botanico di Parma (dal 2005 al 2008); “White Depths”, personale della video-artista Salla Tykkä presso EX3 di Firenze (2011).

Nel 2008 ha curato il progetto “Same Democracy" (in collaborazione con Elvira Vannini), prima mostra italiana sul tema delle pratiche artistiche e curatoriali ispirate al modello dell’open source, e un progetto pubblico sul tema della sostenibilità in arte, architettura e economia della cultura dal titolo “We have a dream" (Spazio Gerra, Reggio Emilia, in collaborazione con Luca Molinari e Pier Luigi Sacco) con installazioni site specific degli artisti Tomás Saraceno e Marjetica Potrč.

Dal 2014 fa parte del comitato scientifico della Biennale del Disegno di Rimini co-curando nello specifico la mostra principale incentrata sul dialogo tra disegno antico e contemporaneo (“Krobylos”, 1° Biennale del Disegno di Rimini 2014; 2° Biennale del Disegno di Rimini 2016).

A seguito di alcuni suoi viaggi-studio in Polonia per approfondire l’arte polacca, presenta nel 2016 presso la Galleria Civica di Modena un’importante mostra sulla scena artistica polacca dal titolo “La memoria finalmente. Arte in Polonia dal 1989 al 2016”.