Dal lato degli inferi

Edizione: 
2018
Larghezza: 
150
Altezza: 
270
Profondità: 
150
Anno Opera: 
2005
Tecnica
lamiera di acciaio Cor-Ten saldata e patinata
Descrizione
Installazione a misura variabile in quanto costituita da elementi (numero variabile da 5 a 10...20) singoli accostabili in collocazione adattabile al contesto della mostra. Il titolo accenna alla necessità di percepire una reatà rovesciata ( il sottotitolo è infatti "Chiodi rovesciati") ovvero è la metafora della violenza non analizzata dal punto di vista di chi la provoca ma dal punto di vista di chi la subisce, quindi i chiodi non descritti dal punto di vista della capocchia battuta - la parte che rimane a vista all'esterno- ma dalla punta che penetra nel corpo di chi la subisce-la parte che rimane nascosta- non si nasconde anche un riferimento cristico. Il ribaltamento percettivo indicato vuole anche richiamare gli Inferi pagani semplicemente come luogo sotterraneo, ovvero il luogo fisico dove le punte sarebbero percepite se i giganteschi chiodi fossero conficcati nel terreno-vittima.