Dobbiamo avere molti luoghi dentro di noi per avere qualche speranza di essere noi stessi,2018

Edizione: 
2018
Larghezza: 
50
Altezza: 
150
Profondità: 
50
Anno Opera: 
2018
Tecnica
fotografia analogica, libro pop up, giornale (dettaglio dell'opera in concorso nella gallery)
Descrizione
Opera all' interno del progetto Brunelleschi ,il giardino immaginato, 2016. Libro composto da 8 pagine pop up, foto analogiche , ritagli di carta (tratte da Massime eterne,ed.1889), carton legno. Si tratta di un vecchio libro pop up al quale ho aggiunto ritagli di foto analogiche scattate nello spazio reale (Firenze, piazza Brunelleschi ) e un collage di frasi tratte da testo spirituale del 1889 dal titolo Massime eterne. la chiave di lettura è la condanna alla politica del consumo e dello sfruttamento del nostro patrimonio pubblico da parte di politici corrotti e privi di visione e la speranza che l' arte possa creare un cortocircuito a favore di una gestione "da buon padre di famiglia " (cit. codice civile) della cosa pubblica senza snaturarla. L'opera riflette sulle modalità narrative legate alla piazza. all' esilio e alla resistenza, tramite un approccio favolistico in cui il libro diventa reliquia profana e collage nostalgico. cit: Francesca Biagini, curatrice