Erithacus rubecula

Edizione: 
2018
Larghezza: 
50
Altezza: 
70
Anno Opera: 
2018
Tecnica
muta di serpente e olio su tavola
Descrizione
Non è casuale che... ...appaiano creature in pienezza di vita che si poggiano su carcasse in fattezze di pelle di serpente quando questi rinasce a se stesso cambiando l'epidermide. La "pelle nomade" della pittura ci appare così quale simbolo di ricera di un continuo rinnovamento. È la tentazione dell' immortalità, di quell' onnipotenza che nella valle dell'Eden colse la Madre dei viventi.Ma Giuseppe Marinelli, il cui fare pittorico appositamente si inscrive al di là di ogni omologazione citando i Maestri del Gran Secolo, sa bene che la voce seducente del serpente in noi può condurci sull'orlo dell'abisso. Santa Fizzarotti Selvaggi