Fragilità

Edizione: 
2018
Larghezza: 
90
Altezza: 
80
Anno Opera: 
2017
Tecnica
Tecnica mista su carta su plexiglas
Descrizione
Davanti alle opere di Rebecca Quintavalle (1996), a quelle figure indefinite, a quei colori disposti in modo tale che sembrano alludere a dei confini, a quelle pieghe sul foglio che danno l’idea di qualcosa che ha vissuto, vengono in mente delle mappe. Ma la domanda successiva è - che via indicano queste mappe? Rebecca si mette all’opera, gradualmente si lascia andare alla gestualità e perde la cognizione del tempo mentre si sfoga sul foglio; sparge il colore, e, come se possedesse vita propria, prende direzioni imprevedibili. Questo combattimento interiore si riversa sul foglio e diventa manifesto, il foglio, nello scontrarsi con la realtà dell’artista, crea delle crespe contro cui lei si rivede. Alla fine del procedimento, non rimangono che cicatrici: pieghe che non hanno resistito alla morbosità gestuale di Rebecca, che hanno ceduto alla sua ostinazione non mancando però di lasciare una traccia indelebile del loro passaggio, come a dire – io sono comunque qui. di Emanuele Gurini