Hypothesis of Space I

Finalista
Edizione: 
2018
Larghezza: 
1,50
Altezza: 
1,50
Anno Opera: 
2018
Tecnica
Materiale organico, stoffa
Descrizione
Indagando sulla coesistenza tra uomo e natura, il confine tra lo spazio naturale e quello artificiale è estremamente labile. Lo spazio, abitato in senso fisico e metaforico, investe il piano delle relazioni, degli affetti e del mondo circostante, ossia la natura. I luoghi sono la nostra memoria, nonchè la nostra identità. L'urgenza di conservarla attraverso la costruzione di spazi intimi in cui ritrovarsi e riconoscersi, fanno parte di processi naturali che abbracciano l'uomo quanto le piante. Come per i meccanismi umani, il mondo botanico conserva una memoria biologica che trasmette, e di conseguenza “crea” generando ricordi. Il luogo diventa lo spazio ancestrale e utopico ereditato da una funzione mnemonica in cui si indaga sul tempo e sulla conservazione. Viviamo, abitiamo, ci frammentiamo -in più parti- tra artificio e realtà, cemento e natura, confusione e certezze, alla ricerca di un equilibrio spaziale che non disperda mai il nostro background biologico.