La parola che non cola dorme tra le mie labbra

Edizione: 
2018
Larghezza: 
50
Altezza: 
70
Anno Opera: 
2018
Tecnica
Stampa fotografica
Descrizione
Il velo è una soglia, un confine, un varco. Non a caso è un capo che viene utilizzato nei momenti rituali di passaggio della vita (matrimonio, lutto). Esattamente come un sipario teatrale, il velo consente di delimitare due mondi mettendoli tra loro in comunicazione, permettendo di rivelare o celare ciò che si trova dalle due parti della soglia. Nell’immagine la giovane donna indossa un velo nero su cui è ricamata la scritta “parole”: il titolo “La parola che non cola dorme tra le mie labbra” allude all’incomunicabilità, alla parola che non viene proferita ma che rimane sospesa sulla soglia di cui il velo si fa portavoce simbolico. Le mani della ragazza cercano di sbrogliare una matassa, quel filo del discorso che ancora non trova modo di emergere. Le parole non dette rimangono ancora nella zona di confine. Tutto è sospeso, tutto è in divenire.