Quanta paura di dimenticare

Edizione: 
2018
Larghezza: 
150
Altezza: 
150
Anno Opera: 
2016
Tecnica
carboncino su carta e carta giapponese
Descrizione
Il soggetto di questo lavoro è una persona a me molto cara, il mio nonno materno. È questo attaccamento, questa devozione, che mi ha permesso di notarne alcuni particolari gesti, un modo tutto suo di stare al mondo, alcuni colori che gli appartengono, che lo connotano nella quotidianità. Ho iniziato quindi ad annotare dei particolari: quel modo di sorridere, il colletto di quelle camicie celesti, le sempre più marcate increspature della pelle, quel modo di mettere le mani quando sta ascoltando una storia che rapisce la sua attenzione, le grandi orecchie, il piccolo capillare sul naso …. Ho registrato con precisione ogni dettaglio, scomponendo e ricomponendo un’immagine. Ho tentato così di materializzare la nostra paura di dimenticare, di renderla percepibile attraverso questi disegni velati, questi frammenti di ricordi, di cui scopriamo la superficie solo per pochi secondi, casualmente, ad una folata di vento.