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	<title>Edizione 2025 Archivi - Premio Nocivelli</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 19 Sep 2025 12:21:59 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Edizione 2025 Archivi - Premio Nocivelli</title>
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		<title>Giriamo in tondo nella notte e veniamo consumati dal fuoco</title>
		<link>https://premionocivelli.it/work/giriamo-in-tondo-nella-notte-e-veniamo-consumati-dal-fuoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alice Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 22:04:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giriamo in tondo nella notte e veniamo consumati dal fuoco è un’esplorazione dell’esistenza nel suo ciclo di nascita, trasformazione e rinascita. Il titolo è la traduzione in italiano della frase latina palindroma “In girum imus nocte et consumimur igni”, un rimando al comportamento delle falene di attrazione e orientamento verso una fonte di luce che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/giriamo-in-tondo-nella-notte-e-veniamo-consumati-dal-fuoco/">Giriamo in tondo nella notte e veniamo consumati dal fuoco</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Giriamo in tondo nella notte e veniamo consumati dal fuoco</em> è un’esplorazione dell’esistenza nel suo ciclo di nascita, trasformazione e rinascita. Il titolo è la traduzione in italiano della frase latina palindroma “In girum imus nocte et consumimur igni”, un rimando al comportamento delle falene di attrazione e orientamento verso una fonte di luce che consuma e trasforma il loro corpo. Questo fenomeno, noto come fototassi positiva, diviene il punto di partenza per una riflessione più ampia sull’esistenza umana, rivelando un’analogia con l’attitudine dell’essere umano a varcare i confini dell’esperienza sensibile, confrontandosi con l’ignoto, anche a costo della propria distruzione. Una consunzione che non si rivela distruttiva, ma trasformativa, un superamento dei limiti materiali che culmina in una condizione in cui vita e morte si fondono. In questo contesto, la luce rappresenta non solo un elemento di distruzione ma anche di creazione in quanto, attraverso questa stessa distruzione, rivela la vera essenza dell’esistenza: la vulnerabilità come fonte di forza intrinseca, la consapevolezza della perdita che fa valorizzare il presente, la ciclicità della vita che trasforma ogni fine in un nuovo inizio. Il progetto assume un punto di vista dell’esistenza intesa come un ciclo naturale in cui ogni cosa è interconnessa all’altra e ogni specie legata attraverso fili indivisibili di interdipendenza. Tuttavia al giorno d’oggi l’ossessione umana di dominare la natura puramente per scopi egoistici sta determinando un allontanamento dall’essere parte di un ciclo vitale più ampio e lo stesso inquinamento luminoso è un’importante minaccia per la biodiversità alterando gli equilibri naturali. Il progetto diviene dunque anche un tentativo di ristabilire questa connessione che sta progressivamente svanendo. La fusione tra corpo e luce, in cui la materia corporea diviene parte di un’entità più vasta, consente di considerare l’esistenza con uno sguardo differente nel tentativo di ristabilire una connessione universale.</p>
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		<item>
		<title>Il dolce</title>
		<link>https://premionocivelli.it/work/il-dolce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[yunge qing]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 21:35:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ognuno di noi vive secondo la propria prospettiva. Socrate una volta disse: &#8220;Sarai veramente d&#8217;accordo con ciò che capisci, ma non puoi essere veramente d&#8217;accordo con ciò che non capisci&#8221;. Anche nel mondo virtuale o nei sogni, viviamo nei nostri pregiudizi.Il dolce della serie huhe è una narrazione dei miei pregiudizi e delle mie diverse [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ognuno di noi vive secondo la propria prospettiva. Socrate una volta disse: &#8220;Sarai veramente d&#8217;accordo con ciò che capisci, ma non puoi essere veramente d&#8217;accordo con ciò che non capisci&#8221;. Anche nel mondo virtuale o nei sogni, viviamo nei nostri pregiudizi.Il dolce della serie huhe è una narrazione dei miei pregiudizi e delle mie diverse prospettive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/il-dolce/">Il dolce</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
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		<title>Frammento #01</title>
		<link>https://premionocivelli.it/work/frammento-01/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jona]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 21:32:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Frammenti nascono dalla ricerca dell&#8217;identità, alimentata dalla lettura de Il Monte Analogo di René Daumal, un romanzo incompiuto che racconta il viaggio verso una montagna ancora sconosciuta, che certamente nasconde meraviglie e segreti. Come quella montagna, anche noi portiamo in noi stessi luoghi ancora da esplorare. I Frammenti sono immagini-paradosso: montagne capovolte, racchiuse in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: medium">I </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: medium"><i>Frammenti</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: medium"> nascono dalla ricerca dell&#8217;identità, alimentata dalla lettura de </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: medium"><i>Il Monte Analogo</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: medium"> di René Daumal, un romanzo incompiuto che racconta il viaggio verso una montagna ancora sconosciuta, che certamente nasconde meraviglie e segreti. Come quella montagna, anche noi portiamo in noi stessi luoghi ancora da esplorare. I </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: medium"><i>Frammenti</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: medium"> sono immagini-paradosso: montagne capovolte, racchiuse in spazi bianchi e silenziosi, come fenditure sottili in una superficie compatta. In esse si cela una parte di noi, già scoperta o ancora da trovare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: medium">Mi accompagna in questo viaggio anche </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: medium"><i>Così parlò Zarathustra</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: medium"> di Nietzsche, con la sua idea del superamento e della trasformazione. La vetta, nelle mie opere, non è un punto d’arrivo, ma un varco. Non si guarda dall’alto, ma si attraversa dal di dentro.</span></span></p>
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		<item>
		<title>Untitled (Calanchi), dalla seire Now she walks through a sunken dream</title>
		<link>https://premionocivelli.it/work/untitled-calanchi-dalla-seire-now-she-walks-through-a-sunken-dream/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Limongi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 19:36:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Val d’Agri, nel cuore dalla Basilicata, è un’area storicamente a vocazione agro-forestale, ricca di riserve idriche e biodiversità. Da circa trent’anni però ospita anche i più grandi centri di estrazione petrolifera on shore d’Europa: il Centro Olio di Viggiano e il Centro Olio Tempa Rossa. Il Sacro Monte di Viggiano, luogo di pellegrinaggio per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">La Val d’Agri, nel cuore dalla Basilicata, è un’area storicamente a vocazione agro-forestale, ricca di riserve idriche e biodiversità. Da circa trent’anni però ospita anche i più grandi centri di estrazione petrolifera on shore d’Europa: il Centro Olio di Viggiano e il Centro Olio Tempa Rossa. Il Sacro Monte di Viggiano, luogo di pellegrinaggio per i devoti alla Madonna Nera, Patrona della regione, osserva dall’alto la vicina Diga del Pertusillo, emblema della dicotomia insita in questo territorio. Fondamentale bacino idrico del Meridione, infatti, fornisce acqua potabile a Basilicata e Puglia ma è spesso al centro di polemiche e contraddizioni a causa della presunta presenza di idrocarburi e metalli pesanti al suo interno.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un paesaggio onirico e distopico si fa portavoce della complessità di questo territorio silenzioso. Un mondo parallelo come un “sottosopra” si annida dietro il paesaggio percettibile e la realtà diventa dicotomica. Come positivo e negativo costituiscono una stessa fotografia, così questo paesaggio da un lato è incontaminato e selvaggio, dall’altro nasconde qualcosa di invisibile. In questo territorio il petrolio venne scoperto alla fine del diciannovesimo secolo in una fonte di acqua. Petrolio e acqua continuano oggi a nascere insieme da quella stessa fonte e dovrebbero rappresentare le maggiori ricchezze esportate di una regione che però continua ad essere tra le più povere del Paese. </span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>City of Grey</title>
		<link>https://premionocivelli.it/work/city-of-grey/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabiano Vicentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 19:21:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il dipinto City of Grey prende forma da un gesto semplice e allo stesso tempo evocativo: la frammentazione e ricomposizione di un oggetto comune, in questo caso, una gomma da cancellare. Da questo atto, ludico nella sua natura e libero da intenzioni precostituite, si sviluppa il mio processo creativo. Smonto, assemblo, esploro: come in un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dipinto <em>City of Grey</em> prende forma da un gesto semplice e allo stesso tempo evocativo: la frammentazione e ricomposizione di un oggetto comune, in questo caso, una gomma da cancellare.<br />
Da questo atto, ludico nella sua natura e libero da intenzioni precostituite, si sviluppa il mio processo creativo. Smonto, assemblo, esploro: come in un gioco, indago nuove possibilità formali, costruendo strutture che, nel passaggio alla pittura, si distaccano dalla loro origine materica per assumere configurazioni autonome, aperte a interpretazioni molteplici.<br />
<em>City of Grey</em> fa parte di una serie in cui ho immaginato che queste forme rielaborate potessero trasformarsi in città ipotetiche, architetture mentali sospese tra realtà e finzione, costruite su equilibri fragili e ambigui.<br />
Le sfumature di grigio osservate nella materia originaria sono diventate un vincolo scelto: una gamma tonale ridotta, che contribuisce a rendere l’atmosfera del dipinto ancora più incerta, evocando luoghi indefiniti, a metà tra costruzione e dissolvenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/city-of-grey/">City of Grey</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Self portrait as a drowned woman&#8221; dalla serie &#8220;Lumina Pictura (by a woman)&#8221;</title>
		<link>https://premionocivelli.it/work/self-portrait-as-a-drowned-woman-dalla-serie-lumina-pictura-by-a-woman-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Macis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 19:07:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E se la fotografia fosse stata inventata da una donna? La fotografia non ha madri, é nata da un parto sterile, perché forse l’idea di mettere al mondo un’immagine con lo scopo di possederla é intrinsecamente maschile, ma questa è stata la domanda iniziale che ha dato origine al progetto Lumina Pictura (by a woman). [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/self-portrait-as-a-drowned-woman-dalla-serie-lumina-pictura-by-a-woman-2/">&#8220;Self portrait as a drowned woman&#8221; dalla serie &#8220;Lumina Pictura (by a woman)&#8221;</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">E se la fotografia fosse stata inventata da una donna?</p>
<p class="p1">La fotografia non ha madri, é nata da un parto sterile, perché forse l’idea di mettere al mondo un’immagine con lo scopo di possederla é intrinsecamente maschile, ma questa è stata la domanda iniziale che ha dato origine al progetto <i>Lumina Pictura (by a woman).</i></p>
<p class="p1">Attraverso un processo di trasformazione e alterazione digitale, le immagini fondatrici prodotte dai padri della fotografia diventano il punto di partenza per crearne di nuove, questa volta scattate “by a woman”. Emergono così, dei finti reperti d’archivio, in cui immagine e immaginazione si intrecciano, mettendo in discussione l’autenticità e l’obiettività del passato.</p>
<p class="p1">Le nuove immagini, volutamente imperfette, presentano errori, distorsioni e dettagli che rivelano non solo il processo artificiale dietro la loro costruzione, ma anche i pregiudizi che influenzano i modelli di intelligenza artificiale. Fotografa e fotografato si intrecciano, legando, in moltissime immagini, il soggetto del prompt al soggetto fotografato, come se una donna debba stare davanti all’obiettivo, non dietro, bias diventano un punto cruciale del progetto, mostrando come la tecnologia stessa porti con sé interpretazioni influenzate dal nostro immaginario culturale e storico.</p>
<p class="p1">Il progetto invita a riflettere su come le immagini possano diventare strumenti di connessione e dialogo, creando nuovi ponti tra il passato e il presente, tra la realtà e il possibile,<span class="Apple-converted-space">  </span>In un mondo in cui l’incertezza e la complessità aumentano, <i>Lumina Pictura</i> esplora il potenziale trasformativo delle immagini: non solo come documenti visivi, ma come spazi di immaginazione condivisa e di nuove narrazioni.</p>
<p class="p1">Il progetto si propone di ricostruire una memoria alternativa, ponendo domande sul ruolo delle immagini nella nostra percezione, visione e comprensione della realtà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/self-portrait-as-a-drowned-woman-dalla-serie-lumina-pictura-by-a-woman-2/">&#8220;Self portrait as a drowned woman&#8221; dalla serie &#8220;Lumina Pictura (by a woman)&#8221;</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>How To Light Up A Proper Bonfire</title>
		<link>https://premionocivelli.it/work/how-to-light-up-a-proper-bonfire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sofia Gastaldo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 17:32:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>How to Light Up a Proper Bonfire è un’opera che da istruzioni e chiarimenti per la costruzione di un archetipo del falò acceso in Veneto durante il periodo dell’Epifania. La serie ha una funzione didattica e di documentazione: mostra come l&#8217;oggetto viene assemblato e trasformato attraverso l’intervento umano, fino ad assumere la sua forma finale. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/how-to-light-up-a-proper-bonfire/">How To Light Up A Proper Bonfire</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" data-start="145" data-end="554"><strong data-start="145" data-end="183"><em data-start="147" data-end="181">How to Light Up a Proper Bonfire</em></strong> è un’opera che da istruzioni e chiarimenti per la costruzione di un archetipo del falò acceso in Veneto durante il periodo dell’Epifania. La serie ha una funzione didattica e di documentazione: mostra come l&#8217;oggetto viene assemblato e trasformato attraverso l’intervento umano, fino ad assumere la sua forma finale.</p>
<p class="" data-start="556" data-end="1001">La costruzione del falò è un insieme di azioni e passaggi affrontati da chi se ne prende cura, in vista di un momento di restituzione. L’istante dell’accensione è forse quello in cui l’essere umano si avvicina di più al fuoco, ma la creazione del falò inizia molto prima, nel gesto di reperire e strutturare il legno. La ricerca si focalizza sulle immagini come tracce visive di ciò che rimane cognitivamente impresso nella memoria di chi prende parte all’esperienza. Ogni fase, dalla preparazione alla combustione, assume forme e significati diversi, ma tutte concorrono a definire un unico oggetto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/how-to-light-up-a-proper-bonfire/">How To Light Up A Proper Bonfire</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Francesca stanca</title>
		<link>https://premionocivelli.it/work/francesca-stanca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anastasiya Parvanova]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 17:26:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Francesca stanca&#8221; è una scena sospesa tra l&#8217;intimità del quotidiano e il sogno aperto dell&#8217;immaginazione. Una figura femminile giace sul divano, immersa in un riposo profondo. Il suo corpo si rilassa e si distende in una posa che comunica fiducia, abbandono e forse malinconia. Tutt&#8217;intorno, però, accade qualcosa di silenziosamente fantastico: le radici affiorano dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/francesca-stanca/">Francesca stanca</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Francesca stanca&#8221;</em> è una scena sospesa tra l&#8217;intimità del quotidiano e il sogno aperto dell&#8217;immaginazione. Una figura femminile giace sul divano, immersa in un riposo profondo. Il suo corpo si rilassa e si distende in una posa che comunica fiducia, abbandono e forse malinconia. Tutt&#8217;intorno, però, accade qualcosa di silenziosamente fantastico: le radici affiorano dal pavimento, un fiore-alieno dorato si allunga, come se fosse anch’esso immerso in un sonno profondo, mentre in alto fluttua un fiore rosso antropomorfo, una presenza quasi spirituale o simbolica, che pare sorvegliare silenziosamente l’addormentata.<br />
L’ambiente si muove fluidamente tra interno ed esterno: sulla sinistra la parete si dissolve in un paesaggio montuoso, luminoso e onirico, mentre sulla destra riappare un muro neutro, su cui è appeso un calendario del 2023.</p>
<p>Questa non è solo una stanza: è una casa viva, una mente che sogna, uno spazio che custodisce memoria, affetti, incontri. L&#8217;opera è ispirata alla vita collettiva vissuta a Venezia, in una casa abitata da giovani amici e artisti. In questo microcosmo domestico, il divano diventa un altare laico: luogo di passaggio, di confessioni, di sonno, di legami. Qui tutto si intreccia, anche gli oggetti: la coperta a quadri, le scarpe rosse abbandonate, le pareti che si sciolgono in paesaggi interiori.</p>
<p>Il tempo in quest’opera è un tempo profondo, non lineare: mescola il presente del corpo addormentato con i sedimenti della memoria. È una stratificazione di vissuto, come la casa stessa— un organismo pieno di tracce, gesti, presenze. Il divano è un punto fermo come se fosse il nucleo di un atomo con gli elettroni che girano attorno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/francesca-stanca/">Francesca stanca</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paesaggio</title>
		<link>https://premionocivelli.it/work/paesaggio-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvio Giannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 17:18:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una fenditura di luce appare nell’ombra silenziosa della foresta, aprendo uno spazio sospeso tra il visibile e l’invisibile. È una soglia, un varco verso possibilità ancora da immaginare, dove la forma si espande in un dialogo tra ciò che nasce spontaneamente e ciò che arriva da altrove, tra il respiro profondo della terra e un’apparizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/paesaggio-2/">Paesaggio</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una fenditura di luce appare nell’ombra silenziosa della foresta, aprendo uno spazio sospeso tra il visibile e l’invisibile. È una soglia, un varco verso possibilità ancora da immaginare, dove la forma si espande in un dialogo tra ciò che nasce spontaneamente e ciò che arriva da altrove, tra il respiro profondo della terra e un’apparizione inattesa. Luce e oscurità si sfiorano senza sopraffarsi, come due linguaggi che cercano un’armonia inedita. Una presenza che non domina, ma si intreccia con il mondo, che non impone, ma risuona con il battito antico della natura.</p>
<p>La tecnica pittorica è svolta da sottili velature di color nero nebulizzato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/paesaggio-2/">Paesaggio</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Shoot the Runner</title>
		<link>https://premionocivelli.it/work/shoot-the-runner/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Arca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 15:13:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In un’epoca caratterizzata da trasformazioni repentine e da un progressivo dissolvimento della responsabilità collettiva, l’arte assume il compito di ridefinire l’etica del contemporaneo. Shoot the Runner si inserisce pienamente in questo scenario, traducendo visivamente le contraddizioni e le tensioni della nostra esistenza. L’opera si sviluppa come una narrazione sospesa, popolata da figure in corsa, volti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/shoot-the-runner/">Shoot the Runner</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In un’epoca caratterizzata da trasformazioni repentine e da un progressivo dissolvimento della responsabilità collettiva, l’arte assume il compito di ridefinire l’etica del contemporaneo. Shoot the Runner si inserisce pienamente in questo scenario, traducendo visivamente le contraddizioni e le tensioni della nostra esistenza. L’opera si sviluppa come una narrazione sospesa, popolata da figure in corsa, volti inquieti e paesaggi disarticolati, restituendo un senso di spaesamento e precarietà.</p>
<p>L’artista sembra catturare il momento di un’azione collettiva che oscilla tra il gioco e la fuga, tra la spontaneità dell’infanzia e l’ombra di un destino inevitabile. Le espressioni e i movimenti dei protagonisti trasmettono un senso di urgenza e, al contempo, di costrizione, come se fossero parte di una dinamica sociale preordinata, incapaci di sottrarsi a una corsa senza fine. La composizione richiama l’accelerazione continua della nostra epoca, dove i confini tra sicurezza e pericolo, tra realtà e distopia, si fanno sempre più labili.</p>
<p>In questa rappresentazione, emerge un’eco delle criticità contemporanee: il dissolvimento del pensiero critico sotto la pressione di nuove tecnologie che determinano il nostro agire, la perdita di consapevolezza in un contesto socio-politico sempre più instabile, il fragile equilibrio tra individuo e collettività. Il tratto dettagliato e meticoloso con cui l’artista costruisce lo spazio e i corpi diviene esso stesso un atto di resistenza, una forma di responsabilità artistica che impone un rallentamento, un’osservazione attenta della scena e dei suoi elementi simbolici.</p>
<p>La figurazione pittorica, qui, non si limita a registrare la realtà, ma diventa un mezzo per interrogarsi su di essa, per codificare mondi immaginifici che riflettono le tensioni del presente. L’opera invita a una lettura attiva, destabilizzante, provocatoria: chi è il &#8220;runner&#8221; che viene inseguito? Chi lo giudica? Chi è il vero antagonista in questo scenario? Domande che risuonano come un monito sulla condizione dell’uomo contemporaneo, imprigionato in un sistema che lo spinge a correre senza sapere verso quale meta.</p>
<p>In questo senso, Shoot the Runner non è solo un’immagine, ma un’esperienza sensoriale e cognitiva che sollecita una presa di coscienza. L’arte, dunque, come campo di prova per nuove metodologie critiche, per la ricerca di un’etica che possa contrastare l’abbandono delle responsabilità. E in questa corsa senza fine, forse, l’unica possibilità di salvezza risiede proprio nel fermarsi a guardare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://premionocivelli.it/work/shoot-the-runner/">Shoot the Runner</a> proviene da <a href="https://premionocivelli.it">Premio Nocivelli</a>.</p>
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